Gli itinerari

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Itinerario Palinuro – Caselle in Pittari

L’itinerario si sviluppa, da Palinuro verso l’interno, lungo le Valli dei Fiumi Mingardo e Bussento, fino a Caselle in Pittari. Lasciato alle spalle il promontorio di Capo Palinuro, il percorso tocca l’abitato abbandonato di S. Severino di Centola, per poi proseguire verso Roccagloriosa, sede di uno dei più importanti abitati lucani (V-III sec. a.C.). Dalla Valle del Mingardo si passa poi a quella del Bussento. Nei pressi della sua foce si trova il centro di riferimento dell’area, che ha dato il nome anche al Golfo, vale a dire Policastro, di origini bizantine, erede della colonia romana di Buxentum sorta sul sito della città greca di Pyxous. Inoltrandosi lungo la Valle del Bussento si possono raggiungere Morigerati, nei cui pressi si trova (all’interno dell’Oasi WWF) la risorgiva del Fiume Bussento che riemerge dopo circa 7 km di percorso sotterraneo, e Casaletto Spartano, con la suggestiva Oasi dei Capelli di Venere. Si raggiunge infine Caselle in Pittari, presso il monte Pittari, sul quale si trovano due grotte legate al culto dell’arcangelo Michele. Non lontano dal paese, si possono visitare l’inghiottitoio del Fiume Bussento, denominato la Rupe, e i resti di un abitato di età lucana (V-III sec. a.C.).

Come raggiungere l'itinerario

La cartografia mostra i due assi longitudinali di comunicazione del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni percorribili con mezzo proprio.
L’asse stradale interno, costituito dall’autostrada del Mediterraneo A2, corridoio europeo verso il sud, attraversa il Vallo di Diano per proseguire, poi, lungo un tratto appenninico verso Reggio Calabria; all’uscita di Buonabitacolo-Padula, come evidenziato dalla cartografia, è possibile lasciare l’autostrada per raggiungere una tappa dell’itinerario, il centro abitato di Caselle in Pittari.
Il secondo asse stradale parte da Salerno, prosegue in direzione Battipaglia, sulla Strada Statale 18, passa da Agropoli, Vallo della Lucania e Futani e, scendendo, arriva a Sanseverino, seconda tappa dell’itinerario.
Sulla costa, la rete stradale è più articolata e presenta un percorso panoramico (interrotto da una frana tra Ascea e Pisciotta) che, partendo da Agropoli, arriva a Marina di Camerota.
Lungo questo percorso si trova la prima tappa dell’itinerario che tocca otto località, dotate di un ricco patrimonio culturale, e attraversa numerosi Siti di Importanza Comunitaria (SIC), contesti naturalistici riconosciuti dall’Unione Europea, rilevanti per la conservazione degli habitat naturali e della biodiversità.
Il percorso parte, dunque, dal rinomato centro balneare di Palinuro (comune di Centola), e, attraversando la Valle del Fiume Mingardo, arriva all’antico borgo di Sanseverino, nei pressi del SIC “Monte Bulgheria”; proseguendo, giunge alla splendida Roccagloriosa e, scendendo verso il mare, a Scario, elegante centro balneare vicino alla Costa degli Infreschi e della Masseta, e, subito dopo, a Policastro Bussentino. L’itinerario continua risalendo verso l’interno, lungo il SIC “Basso Corso del Fiume Bussento”, per arrivare a Morigerati, centro abitato vicino alla risorgiva del Fiume che si inabissa nelle vicinanze di Caselle in Pittari e riemerge dopo circa 4 km di percorso ipogeo. Dopo Morigerati, l’itinerario prosegue fino a Caselle in Pittari, nei pressi del SIC “Alta Valle del Fiume Bussento”, fortemente interessata da fenomeni carsici e, successivamente, raggiunge Casaletto Spartano presso cui si trova l’Oasi “Capelli di Venere” che prende il nome dall’omonima cascata.

Autolinee
I collegamenti su gomma appaiono scarsi e ancora insufficienti per consentire un adeguato superamento del tradizionale isolamento del Cilento, specialmente nella sezione centrale del Parco.
Le autolinee servono sostanzialmente le due direttrici principali di traffico: quella costiera, maggiormente legata al turismo balneare e culturale, e quella interna che percorre il Vallo di Diano.
Il cartogramma rappresenta i collegamenti effettuati dalle principali autolinee di trasporto, mentre non riporta quelli organizzati dai consorzi comunali e quelli stagionali.

Treno
La linea ferroviaria che raggiunge l’itinerario, dopo avere attraversato la Piana del Sele fino ad Agropoli, si allontana dal litorale per la presenza del Monte Stella e ritorna sulla costa tra Ascea e la stazione di Pisciotta-Palinuro; continua successivamente nell’interno, passando per Sanseverino e Roccagloriosa, e arriva fino al Golfo di Policastro per proseguire poi verso sud.
La tratta è percorsa da treni regionali e, in estate, anche da intercity e da treni ad alta velocità.

Aeroporto
L’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi è il secondo della Campania dopo quello di Napoli Capodichino.
È situato tra i comuni di Bellizzi e Pontecagnano, a circa 20 km dal centro di Salerno, in una posizione strategica per la sua vicinanza a mete turistiche di interesse internazionale (Costiera Amalfitana, Paestum, Cilento). È una struttura attualmente utilizzata soprattutto per voli privati, non essendovi ancora le condizioni per ospitare i voli commerciali di linea.
Nel 2019, la Gesac, Società di gestione dell’aeroporto internazionale di Napoli, ha assunto la gestione dello scalo salernitano, assorbendo la società Aeroporto di Salerno Spa, con l’obiettivo di favorire la nascita di un sistema aeroportuale integrato tra le due principali città campane.

Galleria immagini

Località dell'itinerario

Palinuro - Caselle in Pittari

Patrimonio ambientale

Sito di interesse comunitario

Questa sezione del programma presenta i principali contesti ambientali di pregio situati nell’areale dell’itinerario Palinuro – Caselle in Pittari; si tratta dei Siti di Interesse Comunitario (SIC), contesti naturalistici riconosciuti dall’Unione Europea, rilevanti per la conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, che contribuiscono al mantenimento della biodiversità.
Sono analizzate, inoltre, altre evidenze naturalistiche quali le Oasi e le Grotte.
Tali contesti sono rappresentati attraverso cartografie che consentono una lettura dettagliata del territorio ed evidenziano, fra l’altro, le formazioni vegetali prevalenti presenti nei SIC, descritte e illustrate da apposite schede e da foto.
Sintetiche note esplicative, a corredo delle singole carte, forniscono informazioni aggiuntive.
I SIC presenti lungo l’itinerario Palinuro – Caselle in Pittari, di seguito rappresentati, sono nove; a questi si aggiungono l’Oasi WWF “Grotte del Bussento” e l’Oasi “Capelli di Venere”.
Si tratta, complessivamente, di un paesaggio naturalistico/ambientale di straordinaria bellezza e importanza che, partendo dal mare di Palinuro arriva a Caselle in Pittari; di particolare rilievo appaiono la Valle del Fiume Mingardo, la Costa degli Infreschi e della Masseta, nei pressi di Scario, l’inghiottitoio del Bussento “la Rupe”, l’Oasi WWF “Grotte del Bussento” e la risorgiva del Fiume, l’Oasi “Capelli di Venere”.

Oasi Capelli di Venere

Oasi Capelli di Venere L’Oasi "Capelli di Venere" prende il nome dall’omonima cascata che si trova a 1 km dal borgo di Casaletto Spartano, in zona Capello, dove, nei pressi di un ponticello, sorgono numerosi rivoli d’acqua che dal “sorgitore” si riversano nel sottostante Rio di Casaletto (detto anche Rio Bussentino, affluente del Fiume Bussento). [...]

Grotte del Bussento

Grotta di Morigerati e Oasi WWF Grotte del Bussento Il Sito di Interesse Comunitario “Grotta di Morigerati” si riferisce a una piccola area (3 ettari) contenente un antico mulino ad acqua, attivo fino al 1960 e restaurato di recente, in prossimità del quale sgorga abbondante acqua. Il Sic si trova all’interno dell’Oasi del WWF “Grotte del [...]

Alta Valle del Fiume Bussento

Alta Valle del Fiume Bussento Il Sito di Interesse Comunitario "Alta Valle del Fiume Bussento", collocato nella zona sud del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha un’estensione di 625 ettari situati tra i 400 e i 1200 metri sul livello del mare; ricade all’interno dei SIC “Montagne di Casalbuono” e “Monte [...]

Grotta di Morigerati e Oasi WWF Grotte del Bussento

Grotta di Morigerati e Oasi WWF Grotte del Bussento Il Sito di Interesse Comunitario “Grotta di Morigerati” si riferisce a una piccola area (3 ettari) contenente un antico mulino ad acqua, attivo fino al 1960 e restaurato di recente, in prossimità del quale sgorga abbondante acqua. Il Sic si trova all’interno dell’Oasi del WWF “Grotte del [...]

Fasce interne e rupi costiere della Costa degli Infreschi e della Masseta

Fasce interne e rupi costiere della Costa degli Infreschi e della Masseta I due Siti di Importanza Comunitaria “Fasce interne di Costa degli Infreschi e della Masseta” e “Rupi costiere della Costa degli Infreschi e della Masseta” sono adiacenti, come evidenziato dalla cartografia. Il loro territorio, compreso tra il livello del mare e i 400 [...]

Basso corso del Fiume Bussento

Basso corso del Fiume Bussento Il Sito di Interesse Comunitaria “Basso corso del Fiume Bussento”, il cui territorio è compreso tra il livello del mare e i 100 metri di altezza, è situato nella zona meridionale del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; ricade all’interno dei Comuni di Santa Marina, Morigerati e [...]

Monte Bulgheria

Monte Bulgheria Il Monte Bulgheria, disposto in direzione W‐E, costituito da un imponente blocco calcareo, tocca la costa meridionale del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il Sito di Interesse Comunitario ha un’estensione di 2400 ettari, con un’escursione altimetrica che va dai 450/500 ai 1225 metri sul livello del mare; fa parte [...]

Pineta di Sant’Iconio

Pineta di Sant'Iconio Il Sito di Interesse Comunitaria (SIC) “Pineta di Sant’Iconio”, classificato nella tipologia delle aree marino-costiere, è adiacente e strettamente collegato al SIC “Pareti rocciose di Cala del Cefalo” affacciato, quest’ultimo, direttamente su splendide spiagge e sul mare. Entrambi si estendono in un’area compresa fra la foce del Fiume Mingardo e il centro [...]

Pareti rocciose di Cala del Cefalo

Pareti rocciose di Cala del Cefalo Il Sito di Interesse Comunitario “Pareti rocciose di Cala del Cefalo”, classificato nella tipologia delle aree marino-costiere, è adiacente e strettamente collegato al SIC “Pineta di Sant’Iconio”. Entrambi si estendono in un’area compresa fra la foce del Fiume Mingardo e il centro costiero di Marina di Camerota. Il Sito [...]

Fiume Mingardo

Fiume Mingardo Il Sito di Interesse Comunitario "Fiume Mingardo" è collocato nella zona sud del Parco; il suo territorio, compreso tra il livello del mare e i 1000 metri di altezza, confina parzialmente con i SIC “Monte Cervati, Centaurino e Montagne di Laurino”, “Monte Sacro e dintorni” e con la Zona di protezione Speciale (ZPS) [...]

10 cose da non perdere

Palinuro - Caselle in Pittari