Gli itinerari

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Fiume Mingardo

Il Sito di Interesse Comunitario "Fiume Mingardo" è collocato nella zona sud del Parco; il suo territorio, compreso tra il livello del mare e i 1000 metri di altezza, confina parzialmente con i SIC “Monte Cervati, Centaurino e Montagne di Laurino”, “Monte Sacro e dintorni” e con la Zona di protezione Speciale (ZPS) “Monte Cervati e dintorni”; la sua estensione è di 1638,15 ettari.

Il Sito ricade nei Comuni di Camerota, Centola, Celle di Bugheria, Roccagloriosa, Laurito, Alfano, Rofrano, Laurino, Valle dell’Angelo e Novi Velia.

Il Fiume Mingardo, che nasce dal Monte Gelbison e sfocia nei pressi di Capo Palinuro, ha una lunghezza complessiva è di circa 38 km; i suo corso attraversa il Monte Bulgheria, grande massiccio calcareo che si estende dalla costa fino alle diramazione dei rilievi appenninici interni, determinando la formazione di imponenti forre quali: la Forra degli Emmisi, gola scavata dal Fiume nei pressi di Rofrano; la Gola della Tragara, detta anche Valle dell’Inferno, che all’altezza di Celle di Bulgheria raggiunge circa 700 metri di profondità; la Gola del Diavolo, profonda e suggestiva, su cui si affaccia il borgo medioevale di San Severino (frazione di Centola).

Il Fiume Mingardo sfocia costeggiando l’altura dove sorgeva l’antica città di Molpa; a sinistra della foce, si trova l’Arco naturale, una falesia di grande bellezza a forma di arco, mentre a destra, a pochi metri dalla costa, emerge dal mare lo Scoglio del Monaco, detto anche Scoglio del Mingardo. Poco distante dalla foce si trova, inoltre, la Grotta delle Ossa, chiamata così per le pareti incrostate di ossa risalenti al Quaternario

All’interno del SIC risultano predominanti gli habitat fluviali con vegetazione ripariale mediterranea e foreste a galleria di salici e pioppi; sono molto diffusi gli arbusteti termomediterranei e presteppici.

L’importanza del Sito è legata anche alla presenza di specie animali quali la lontra (Lutra, lutra), diverse specie di chirotteri, anfibi e pesci, nonché di uccelli nidificanti di notevole interesse (pellegrino, martin pescatore e averla piccola).

Formazioni vegetali prevalenti

Pinete mediterranee

Pinete mediterranee Le pinete mediterranee sono boschi sempreverdi formati in prevalenza da conifere, piante con foglie aghiformi, appartenenti a specie diverse del genere Pinus, adattate a crescere nell’habitat mediterraneo. Nell’area in esame prevale il pino di Aleppo (Pinus halepensis Mill.). Pino d’Aleppo Nome botanico: Pinus  halepensis Mill. Famiglia: Pinaceae Nome in inglese: Aleppo pine Il nome [...]

Foreste a galleria di Salix alba

Foreste a galleria di Salix alba La foresta a galleria è caratterizzata da una volta di vegetazione che si chiude al di sopra di un fiume, di un piccolo corso d’acqua o di una zona umida nella quale la presenza di acqua può anche essere temporanea. Si tratta di boscaglie, spesso impenetrabili, che costituiscono la [...]

Percorsi substeppici di graminacee

Percorsi sub-steppici di graminacee Formazioni vegetali erbacee nel cui ambito prevalgono graminacee di piccola taglia, prevalentemente annuali, che svolgono il ciclo completo fino alla produzione del seme. Sono piante caratterizzate da un’elevata capacità di insediamento grazie all’abbondante produzione di semi, alle modeste esigenze alimentari e idriche e al limitato sviluppo dell’apparato radicale. Questa vegetazione si [...]

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Fiume Mingardo
Vista panoramica del Sito di Interesse Comunitario Fiume Mingardo
Sito di interesse comunitario: Fiume Mingardo
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