Gli itinerari

Gli itinerari

Monte della Stella

Il Sito di Interesse Comunitario “Monte della Stella”, situato ad ovest della Valle dell’Alento, con la sua caratteristica forma di cono rivolto verso il mare e i suoi 1130 metri di altezza, appare a chi proviene da nord, percorrendo la fascia costiera, il primo rilievo montuoso di grandi dimensioni del Cilento.

Sulla vetta principale si trova una piccola chiesa dedicata alla Madonna del Monte della Stella, databile intorno all’XI secolo e restaurata alla fine degli anni Novanta. Sin dall’antichità, molti pellegrini salivano al Santuario della Madonna percorrendo il sentiero sacro della Stella, uno dei più importanti del Cilento, ancora oggi frequentato da abitanti del luogo e da turisti attratti dalla bellezza naturalistica, dalla ricca vegetazione e dalla magnifica vista su tutta la costa cilentana da Punta Licosa a Palinuro e, più in lontananza, addirittura, sulla Piana del Sele, Salerno e la Costiera Amalfitana.

Il Sito di Interesse Comunitario, che prende il nome dal Monte della Stella, si estende per 1179 ettari con una variazione altimetrica che va dai 500 metri s.l.m. ai 1130, rientrando nella tipologia dei siti “montano‐collinari”; ne fanno parte, in diversa misura, i comuni di Stella Cilento, Omignano, Sessa Cilento, Serramezzana, Pollica e San Mauro Cilento.

Il territorio presenta una copertura vegetazionale molto estesa, con boschi di castagno, di leccio e di ontano napoletano che cedono il posto, alle quote più basse, agli uliveti e alla macchia mediterranea.

Ricca l’avifauna: tra i rapaci migratori spicca la presenza del nibbio bruno, dell’albanella reale, del falco pellegrino e dell’aquila minore.

L’accessibilità al Sito è garantita da una fitta rete sentieristica.

Formazioni vegetali prevalenti

Boschi a dominanza di leccio

Boschi a dominanza di leccio Sono boschi termofili, caratterizzati dalla presenza del leccio (Quercus ilex L.), localizzati prevalentemente su versanti con pendenze elevate. Prevalgono nell’area collinare e submontana, a quote comprese tra il livello del mare e gli 800 metri. Generalmente sono di piccola estensione negli ambiti costieri. La copertura dello strato arboreo è quasi sempre molto [...]

Macchia d’erica e corbezzolo

Macchia d’erica e corbezzolo Questa tipologia di vegetazione, a dominanza di piante sempreverdi, costituisce una fascia di transizione tra la macchia mediterranea e i boschi.  E’ caratterizzata da coperture molto elevate, con prevalenza di erica (Erica arborea L.) e corbezzolo (Arbutus unedo L.). Le macchie sono trattate quasi sempre come ceduo. La ceduazione è una gestione del bosco che ne prevede [...]

Oliveti alternati a sistemi agricoli estensivi e a praterie

Oliveti alternati a sistemi agricoli estensivi e a praterie Nelle aree collinari del Cilento è molto diffusa la presenza dell’olivo(Olea europea L.). Da secoli la coltura dell’olivo caratterizza il paesaggio, costituendo una importante risorsa per la popolazione. Talvolta gli oliveti, formati da alberi secolari, si trovano alternati a sistemi agricoli estensivi o a radure di prati [...]

Boschi a dominanza di leccio talvolta alternati a boschi di ontano napoletano

Boschi a dominanza di leccio talvolta alternati a boschi di ontano napoletano Si tratta di boschi termofili, (formati da specie vegetali adattate a vivere in ambienti caldi o temperati) caratterizzati dalla presenza del leccio (Quercus ilex L.). Sono diffusi nell’area collinare e submontana, a quote comprese fra il livello del mare e gli 800 metri. Il leccio non [...]

Macchia a lentisco e mirto

Macchia a lentisco e mirto Si tratta di macchie di arbusti generalmente sempreverdi, come lentisco (Pistacia lentiscus L.) e il mirto (Myrtus communis L.), la cui vegetazione raggiunge un’altezza che arriva fino a 2 metri. Queste essenze sono tipiche della macchia mediterranea. Lentisco Nome botanico: Pistacia Lentiscus L. Famiglia: Anacardiaceae Nome inglese: Mastic Tree (Lentisk) [...]

Foreste di Castanea sativa

Foreste di Castanea sativa I boschi di castagno (Castanea sativa L.) rappresentano una delle formazioni boschive di origine antropica più diffusa nella fascia collinare/montana compresa tra i 700 e i 1200 metri. Non di rado i boschi di castagno vengono trattati come cedui, con turni di taglio che variano dai 12 ai 16 anni. La [...]