A guardia dell’abitato, in posizione prominente, si trova il Castello, risalente al secolo XI e completamente ricostruito nel corso del XIV secolo: presenta una pianta poligonale irregolare, dalla planimetria semicircolare nella parte che si affaccia su Galdo, e un sistema di tre torri quadrate con beccatelli in sequenza ravvicinata. Fino al XVII secolo, unitamente al borgo, era circondato da una cinta muraria, cui erano annesse sei porte. L’attuale denominazione di Castello Giusso si deve al conte Luigi Giusso, il quale nel 1851 acquistò tutti i beni siti in Sicignano, Galdo e Castelluccio. Ai margini del Castello si trovava la Chiesa di San Matteo, officiata nel 1181, ampliata nel corso del XIV secolo e ricostruita a causa dei danni indotti dal terremoto del 1693: era composta da tre navate con diciassette altari. Tuttora sopravvivono solamente i primi due ordini della torre campanaria. Al suo interno si conservavano un coro ligneo, successivamente smembrato e venduto, e un reliquiario contenente il dito di San Matteo, trasferito nella Chiesa di San Matteo e Santa Margherita.

In piazza Umberto I è invece situata la Chiesa di Santa Maria dei Serroni che, risalente alla fine del XII secolo, si presenta a navata unica sormontata da un arco a tutto sesto: al suo interno è conservata la statua di una Madonna con Bambino con in mano un globo, risalente alla fine del XVI secolo.

La Chiesa principale del paese è quella di San Matteo e Santa Margherita, inizialmente dedicata solo a Santa Margherita: fu elevata a Collegiata su iniziativa del vescovo di Capaccio nel 1577 e fu oggetto di un profondo ampliamento nel 1780, come dichiara un’iscrizione incisa su uno dei portali in pietra che adornano l’accesso. Presenta tre navate longitudinali separate da pilastri, mentre il campanile barocco è a cinque ordini, sormontati da un pinnacolo a tronco di cono: al suo interno, insieme al reliquario contenente il dito di San Matteo e diversi affreschi del XVII secolo, si conservano due sculture risalenti alla seconda metà del Settecento, firmate Niccolò Del Vecchio, e un crocifisso in bronzo collocato sull’altare maggiore, realizzato da Luigi Ciccone.

In posizione isolata, ai margini bassi dell’abitato, si trovava il Convento dei Frati Cappuccini: messo in opera nel 1572 e terminato nel 1578, vanta nella tradizione locale diverse leggende relative alla sua fondazione. Dopo la dismissione del culto nel 1861, divenne collegio nel 1865, quindi ginnasio e liceo dal 1926 al 1973. Chiuso definitivamente al pubblico in seguito ad atti vandalici perpetrati nel 1987, conservava al suo interno un dipinto a olio su tela raffigurante Santa Maria degli Angeli mentre schiaccia il serpente, un organo realizzato a Cava de’ Tirreni nel 1834 e una statua di Sant’Antonio, opere attualmente custodite all’interno della Chiesa di San Matteo e Santa Margherita.

Sicignano degli Alburni: il castello Giusso
Sicignano degli Alburni: il castello Giusso
Sicignano degli Alburni: il castello Giusso
Sicignano degli Alburni: Chiesa di Santa Maria dei Serroni
Sicignano degli Alburni: Chiesa di Santa Maria dei Serroni
Sicignano degli Alburni: Chiesa di Santa Maria dei Serroni
Sicignano degli Alburni: Chiesa di San Matteo
Sicignano degli Alburni: Chiesa di San Matteo
Sicignano degli Alburni: Chiesa di San Matteo
Sicignano degli Alburni: Chiesa di San Matteo, crocifisso in bronzo
Sicignano degli Alburni: Convento dei Frati Cappuccini
Sicignano degli Alburni: Convento dei Frati Cappuccini, campanile danneggiato dal sisma del 1980