Grotta del Pino

La Grotta del Pino, situata alle pendici meridionali del colle di Cozzo della Cività, a nord del paese, è una interessantissima grotta sepolcrale utilizzata tra l’Eneolitico e la media età del Bronzo (circa 2400-1350 a.C.), scoperta in maniera del tutto casuale nel 1994. La sua frequentazione fu resa possibile dal crollo della volta e dalla formazione di un ampio cono di detriti che permetteva di raggiungere l’ipogeo, dove furono deposte alcune decine di morti. Vasi di impasto e anche offerte commestibili accompagnavano i defunti; la ricostruzione del rituale funerario è risultata tuttavia complicata dalla disarticolazione degli scheletri: a ogni nuova deposizione, infatti, l’ossario veniva rimescolato per recuperare spazio. Di eccezionale interesse sono i vasi di argilla fine decorati secondo schemi propri della tradizione egea, prodotti in Italia da artigiani provenienti dalla Grecia, o da lì importati in un momento iniziale dell’età micenea (Miceneo I-II, circa 1600-1400 a.C.).

Il sito archeologico ricade in proprietà privata e non è visitabile, ma nel 2018 è stato consistentemente finanziato un progetto di valorizzazione che potrà, si spera, apportare notevoli contributi alla conoscenza del Vallo di Diano nelle sue fasi protostoriche.