Sito, se le più antiche attestazioni dell’abitato, che si estende lungo la zona centrale della Catena montuosa della Maddalena, vanno con tutta probabilità relazionate con lo sviluppo del monachesimo italo-greco in Italia meridionale, il centro cresce notevolmente a partire dalla fine del XIII secolo, quando Tommaso II della famiglia Sanseverino acquista il feudo erigendovi un Castello. Le fortune di Padula si legano dunque alle alterne fortune dei Sanseverino: a questa famiglia si deve infatti l’edificazione di numerosi edifici civili e religiosi a partire dal XIV secolo, tra cui spicca la grandiosa Certosa. Durante il XVI secolo il centro, cui risultano associati altri Casali minori, quali quelli di Buonabitacolo e Mandrano, risulta il più consistente del Vallo di Diano, in seguito funestato dalla pestilenza del 1656. Nel corso del XVIII secolo, mentre l’abitato comincia a subire una forte spinta verso valle, si sviluppano nella città fiorenti botteghe di artigiani, legati alla lavorazione della pietra locale.

Nel 1811 Padula divenne capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al distretto di Sala. Ben noti sono i rivolgimenti che videro protagonista la cittadina durante il risorgimento, attiva in relazione ai moti di insurrezione fin dal 1799, quando dinanzi alla Certosa venne eretto l’Albero della Libertà: celebre è il fallimento della Spedizione di Sapri del 1857, ricordato dall’Ossario dei Trecento posto nella cripta della Chiesa della Santissima Annunziata.

Padula: panorama