Due siti archeologici di età pre-protostorica sono stati esplorati nell’area montana a ovest e sud-ovest del  paese, lungo la via che si inoltra sulle pendici del monte Cervati.

GROTTA DI VALLICELLI. A 1200 metri di quota, allla base degli Scanni dei Vallicelli che costituiscono l’ultimo contrafforte orientale del monte Cervati, è stata esplorata una piccola grotta che ha restituito dati paletnologici di grande innteresse: le frequentazioni più recenti si datano all’età del Bronzo antico (2200-1650 a.C.) e sono precedute da testimonianze dell’Eneolitico (2800-2200 a.C.) e del Neolitico medio (5500-4200 a.C.). Al di sotto dei livelli più superficiali, nei quali è presente anche uno strumentario in ossidiana, è stata scoperta una potente stratificazione del Pleistocene superiore, con industria litica del Musteriano (Paleolitico medio 50.000-40.000 anni dal presente) che testimonia la presenza dell’uomo di Neanderthal a un’altitudine raramente attestata dalla ricerca archeologica moderna. Il sito ospitava certamente una stazione estiva per l’approvvigionamento di selvaggina e pellame e, nelle fasi più recenti dell’età del Bronzo, per l’alpeggio delle mandrie. Le ricerche condotte nel 1999 e 2000 hanno suscitato grande interesse, attraendo anche risorse comunitarie per l’istituzione di un centro didattico museale sulla pre-protostoria del Cervati; purtroppo, il notevole investimento non è bastato a ultimare il progetto scientifico e le strutture finora realizzate vengono usate con intelligenza  e passione per il turismo escursionistico.

Inghiottitoio di Tempa di Tornicelle (o di Variacarla)

La cavità si trova non lontano dalla strada che si percorre per raggiungere Vallicelli, a 980 metri di altitudine.

La formazione carsica è stata più volte esplorata, ma non indagata con scavi sistematici e non è attualmente accessibile se non agli speleologi. L’ipogeo è lungo circa 50 metri e, a parte i cunicoli, consta di una grande sala con focolari e resti di pasto dove stazionavano pastori-cacciatori dell’età del Bronzo antico e medio (2200-1350 a.C.), e di un recesso poco discosto con gli scheletri di due individui ivi sepolti.  Questo sito inaccessibile avrebbe potuto trovare una illustrazione intelligente e affascinante nel progettato nucleo didattico di Vallicelli.

Monte San Giacomo: scanni dei Vallicelli