Sito in parte sullo schienale occidentale della catena della Maddalena e in parte sulla piana valliva del Tanagro, l’insediamento divenne Castrum in età normanna, mentre a partire dal 1282 fu feudo di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico: la signoria dei Sanseverino continuò fino al 1507 per poi passare al Principe di Stigliano nel 1552 e a Ippolita Filomarino nel 1571. A partire dal 1576 il feudo diventò principato dei marchesi Caracciolo, che lo detennero fino al 1806: sotto il loro dominio il centro, inizialmente limitato alla sola area dell’acropoli, assunse i lineamenti moderni con la costruzione di edifici civili e religiosi disposti sul versante meridionale della sella naturale, detta del Borgo, e il declivio orientale della Braida. Gli eventi più recenti che sono valsi a condizionare e modificare l’assetto della cittadina sono rappresentati dalla parziale bonifica del Tanagro sul finire del XVIII sec. e l’eversione della feudalità agli inizi del XIX sec.

Atena Lucana: panoramica del centro